1. Maggiore flessibilità
Un affitto a breve termine si traduce in una maggiore flessibilità per il proprietario (e pure per l’inquilino). È possibile locare l’immobile nei soli periodi dell’anno in cui non se ne voglia usufruire personalmente. Si tratta della soluzione ideale per quei proprietari che sono in grado di offrire ospitalità e alloggio in modo non regolare e per tale motivo hanno bisogno di gestire le prenotazioni con una certa flessibilità.
2. Meno danni da usura
Solitamente, la durata varia da pochi giorni ad alcune settimane. Affittare per periodi così brevi garantisce che gli ospiti sfruttino l’immobile senza sentire la necessità di personalizzarlo o riarredarlo.
3. Reddito superiore
È possibile impostare tariffe variabili a seconda che ci si trovi in alta o bassa stagione o eventi locali popolari. Non solo, si può anche prevedere una durata minima dell’affitto in alta stagione, per assicurarsi di massimizzare i profitti. I soggiorni di una sola giornata ad esempio, sono per la maggior parte controproducenti. Ogni prenotazione infatti, richiede di essere gestita mettendosi in contatto con l’ospite, organizzando l’arrivo e la partenza e anche la pulizia generale della casa.
4. Agevolazioni e deduzioni fiscali
Spesso, affittare immobili a breve termine significa aver diritto a deduzioni sulle spese legate alla proprietà. Su questo punto, assicuratevi di controllare la normativa vigente a livello locale.
5. Contribuire alla sharing economy
Al giorno d’oggi si sente molto parlare di sharing economy e dei suoi effetti positivi sulla società in generale. Affittare immobili a breve termine significa essere innovatori, contribuendo all’espansione di questo moderno modo di vivere e di pensare.

